Un po’ di rassegna stampa

L’attenzione dei media non accenna a diminuire: nelle prime due settimane di marzo si è parlato tanto di SenzaSlot.it. Di seguito una selezione di articoli e interviste su questa iniziativa. Ringraziamo i giornalisti, i blogger e tutti i lavoratori dell’informazione che si sono interessati alla questione.

1/3/2013 Caterpillar di Radio2
caterpillar

4/3/2013 Era Superba Genova

5/3/2013 7giorni.info

6/3/2013 Avvenire

avvenire

7/3/2013 La Provincia Pavese

8/3/2013 Netizen de Il Sole 24 ore

8/3/2013 Il Fatto Quotidiano

fattoquotidiano.

11/3/2013 Leggo.it

11/3/2013 Tg2

11/3/2013 Le Inchieste di Repubblica

11/3/2013 Tigullio News

12/3/2013 La Provincia di Como

12/3/2013 Baobab di Radio1
baobab

12/3/2013 La Provincia di Varese

13/3/2013 La Provincia di Sondrio

Pubblicato in Blog, Rassegna Stampa
17 commenti su “Un po’ di rassegna stampa
  1. barbara picconi scrive:

    bravi continuate cosi, gli italiani e sopratutto la politica si deve accorgere della grave emergenza che rappresenta il gioco. Io ho vissuto 18 anni appresso all’inutile tentativo di aiutare mio marito ad uscire dal tunnel ma purtroppo il gioco è stato più forte e io ho perso.. marito, casa, sogni, salute.
    Il gioco logora dentro chi c’è dentro e fa terra bruciata tutto attorno, cancella la vita ..
    Continuate cosi e grazie, forse per mio ex marito non c’è speranza ma per tutti i ragazzi si!!

  2. bruni.b scrive:

    E voi ANTISLOT ora cosa dite??

    FATICA RISPONDERE VERO??

    E IL CAFFE’ DOVE VENDONO I GRATTINI COM’E’?

    L’ipocrisia di uno Stato “Gratta e Vinci”
    6 aprile 2013SENZA CATEGORIA
    {0} COMMENTI
    È provato che le sigarette fanno male. Fanno talmente male che sul pacchetto viene scritto che, attenzione!, possono provocare perfino la morte. E qui si verifica l’ipocrisia di un venditore, lo Stato, che guadagna dei soldi vendendo un prodotto, ma avvertendo che sarebbe meglio che nessuno lo comprasse perché fa male. Ma la cosa è accettabile. Volete rischiare? Affari vostri. Noi questo prodotto lo vendiamo, ma non facciamo niente perché voi lo compriate.

    Altra cosa è il gioco d’azzardo. Attività molto più pericolosa del fumo perché distrugge intere famiglie. Tutte le tabaccherie e quasi tutti i bar sono tappezzati di Gratta e Vinci. Il Gratta e Vinci non è un gioco onesto come la roulette che distribuisce in premi quasi tutti i soldi che vengono giocati. Il Gratta e Vinci ha una percentuale giocate/vincite del tutto sconosciuta ai giocatori che spendono cifre esagerate presi da attività compulsiva. Il Gratta e Vinci è una tassa sugli imbecilli ancora peggiore del Lotto. La cascata di cartelle che tappezzano le tabaccherie sono una pubblicità alla quale è difficile resistere. Ma esistono anche cartelli che avvertono che bisogna giocare con moderazione. Il venditore fa contemporaneamente la pubblicità a favore del consumo e quella contro il consumo. Lo Stato auspica che tu compri molte cartelline, ma anche che tu ne compri poche. Mi viene il mal di testa a cercare di capire chi ha inventato questa politica commerciale.

    clsabelli@tin.it sabellifioretti.it

  3. mauro scrive:

    @bruni.b

    E che cosa dovremmo rispondere? Siamo contrari anche ai Gratta e Vinci.

    • bruni.b scrive:

      Perchè non fate un sito NO gratta e vinci

      sareste più coerenti, così siete un pò ipocriti, ma il caffè se è buono è buono ovunque, con o senza New Slot!!!!

  4. mauro scrive:

    @bruni.b

    Perché non lo fai tu il sito contro i Gratta e Vinci? Ah no, sei troppo impegnato a dare degli incoerenti agli altri…

  5. bruni.b scrive:

    SEMPLICEMENTE NON SAPETE COSA FARE , MI DICONO CHE DARE CONTRO IL GIOCO LEGALE ( E REGOLATO DA LEGGI DELLO STATO) POTREBBE ESSERE DIFFAMAZIONE VOI CHE DITE??

  6. mauro scrive:

    Dare contro al gioco legale è espressione di un’opinione politica e non è diffamazione. E tu sei un provocatore evidentemente legato alle lobby delle slot machine.

    • bruni.b scrive:

      Ma cosa vuoi che sia legato alle lobby c….e , sono un gestore che opero da 30 anni , non costringo nessun barista a prendere le New Slot e opero con leggi dello stato.
      il problema di chi si rovina o dei ludopatici esiste, come esiste chi si rovina i borsa, non saranno forse vostre esagerazioni , i nosti apparecchi vanno a 1 moneta da 1 euro x volta e vincono massimo 100 euro, andatevela a prendere coi grattini da 20 euro al biglietto, con le Videolottery solo a banconote a introduzione illimitata con giocate fino a 10 euro e jackpot che inducono ad una speranza di cambio vita fino a 500 mila euro.

    • bruni.b scrive:

      Le cifre sparate a vanvera dalla crociata contro il gioco
      Articolo a cura di Sara “ARAS77″ Viozzi
      Altroché milioni, i casi di ludopatia sono poche migliaia!
      Avevo raccontato, nel mio ultimo intervento, un paio di episodi ad esempio di quell’autentica crociata che sta montando contro il mondo del gioco, accusato di essere una fabbrica di ludopatici, e quindi una vera emergenza sociale. Questi attacchi si basano in genere su alcune cifre esatte, ma lette in modo sbagliato, e altre sparate a vanvera. Cercherò di mettere un po’ di ordine. A chi parla, ad esempio, di “milioni di italiani a rischio di ludopatia”, si possono opporre i dati ufficiali di Sos Gioco, o dell’ospedale Gemelli di Roma, dove esiste un centro di cura per le compulsività: i casi certificati di malattia o rischio malattia, oscillano dai 2mila ai 5mila all’anno. Come nota argutamente Fabio Felici, direttore dell’agenzia Agicoscommesse, gli italiani con problemi di alcolismo sono più di un milione, ma nessuno scatena campagne contro i bar o le enoteche. Vero, invece, che gli italiani hanno movimentato, nel 2011, 76,6 miliardi di euro, ma la spesa effettiva è molto minore, visto che ai giocatori rientra il 77 per cento della spesa sotto forma di pay-out. Quest’ultimo, per certi giochi come il Cash e i casinò Games, arriva addirittura al 97 per cento! Del resto della torta, la fetta principale finisce in tasse (12,1 per cento) e quel che rimane si diluisce lungo la filiera del gioco. Molto interessente l’andamento del pay-out, che nel 2004 era, in media, solo del 54 per cento!
      Infine, cito una recente ricerca del Censis che dimostra come, in maggioranza, i giocatori online siano uomini di buona istruzione e condizione economica, tra i 25 e i 45 anni di età, e propensi a giocare non più di 50 euro al mese, l’equivalente di due serate in pizzeria: un pubblico lontano anni luce dal giocatore disperato che affida alla sorte il suo ultimo spicciolo, come viene dipinto dai luoghi comuni. Insomma, combattere le ludopatie è cosa giusta, ma facciamolo con onestà intellettuale e non per vincere le prossime elezioni.

  7. raffaello scrive:

    adesivi senza slot un pò come la stella di david al tempo del fascio, non trovate??

  8. mauro scrive:

    bruni.b: “sono un gestore che opero da 30 anni”

    COME VOLEVASI DIMOSTRARE. Quando uno difende le macchinette mangiasoldi e viene qua a insultare come fa il signor Bruno Bruni di Castelfranco Emilia, è sempre perché è uno che ci lucra sopra.

    Ma proseguiamo con la lettura delle provocazioni di questo volpone:

    “i casi certificati di malattia o rischio malattia, oscillano dai 2mila ai 5mila all’anno”

    Cosa sono i “casi certificati”? E i casi non certificati? Viene fatto il paragone con gli alcoolizzati, ma anche gli alcoolizzati sono molto più numerosi dei “casi certificati” di alcoolismo. E chi dà queste cifre? SOS Gioco? Cioè un’associazione farlocca messa in piedi da Gioco Digitale, operatore del gioco online: http://www.giocodigitale.it/societa/comunicati-stampa-nasce-sos-gioco-contro-dipendenza-da-gioco.html Stiano giocando ai compari?

    Del resto, noi non parliamo solamente di gioco compulsivo. Anche il gioco “responsabile” in realtà è irresponsabile e socialmente dannoso.

    PS: Non accetteremo altri insulti da parte di questo signore.

  9. mauro scrive:

    @raffaello

    “adesivi senza slot un pò come la stella di david al tempo del fascio, non trovate??”

    No, non c’entra assolutamente niente. Non abbiamo nessuna intenzione di mandare in un campo di sterminio i bar senza slot, al contrario pensiamo di sostenerli e di andare a prenderci un caffè.

    PS: “Raffaello” in realtà è sempre il signor Bruno Bruni dei commenti prima, come risulta dal suo indirizzo IP 79.52.42.90 (rete Telecom).

  10. Gabriele scrive:

    @ Bruni.b
    Ti auguro che nella TUA famiglia qualcuno si ammali di gioco cosi ti renderai conto di cosa vuole dire.Tu che ti arricchisci alle spalle delle debolezze degli altri. Ammiro i gestori di locali che mettono al bando le slot. Personalmente sono molto più propenso a sale da gioco dedicate al di fuori dei centri abitati dove solo chi vuole ci va (con ingresso vietato ai minori,non come nei bar) e non crolla nella dipendenza facendosi pescare da quegli “ami” messi strategicamente OVUNQUE.

  11. polco scrive:

    Per me avrete grossi problemi molto presto, preparatevi. Non sono gestore di slot machine e non ne faccio uso, ma la penso come bruni.b

  12. polco scrive:

    Che poi mi chiedo come abbiate fatto a comparire su tutti quei giornali, quali conoscenze avete? Certamente avete delle conoscenze altrimenti il vostro sito sarebbe stato del tutto ignorato, uno dei tanti. Vergogna.

  13. Non credo ci vogliano particolari conoscenze. Lo sfruttamento della povera gente indotto dalle slot machine è una piaga talmente diffusa e dannosa che il bubbone aspettava soltanto qualcuno che lo facesse scoppiare. Bravi Senza Slot!

  14. roberto p. scrive:

    @ polco: quali grossi problemi? Mi obbligheranno a mettere le macchinette?…
    Quella di Senzaslot.it non è una crociata, è una presa di posizione, di coscenza. Sono altri che dovrebbero vergognarsi, per primi i politici che hanno permesso e avallato questo disastro sociale, economico e morale.
    Questa gente, e chi li difende, è imperdonabile.

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